raffreddore cronico

Il raffreddore cronico

Il termine “raffreddore cronico” è improprio, perché il raffreddore comune è per definizione un’infezione acuta autolimitante. Quando un paziente lamenta sintomi nasali persistenti per mesi o anni, non si tratta di un raffreddore ma di altre patologie croniche come la rinite allergica (perenne o stagionale), la rinite non allergica (vasomotoria, NARES, NARNE), la rinosinusite cronica, la rinite ipertrofica, o la rinite atrofica. Tuttavia, il linguaggio comune utilizza l’espressione “raffreddore cronico” per descrivere una condizione di congestione nasale, rinorrea, starnuti e mal di gola che si protrae nel tempo, spesso con riacutizzazioni. Le cause principali di questo quadro sono: allergie persistenti (acari della polvere, muffe, peli di animali), esposizione cronica a irritanti (fumo di sigaretta, inquinamento, cloro delle piscine), alterazioni anatomiche (deviazione del setto, ipertrofia dei turbinati, polipi nasali), disfunzione mucociliare (discinesia ciliare, fibrosi cistica), o condizioni sistemiche (ipotiroidismo, gravidanza). La diagnosi differenziale tra raffreddore cronico (inesistente) e queste patologie è fondamentale per impostare una terapia corretta. L’esame obiettivo con endoscopia nasale, i test allergologici e la citologia nasale sono strumenti utili. Il trattamento varia in base alla causa: per la rinite allergica, corticosteroidi nasali e antistaminici; per la rinite vasomotoria, lavaggi ipertonici, corticosteroidi nasali, e dispositivi come CELMAST (a base di sodio ialuronato e PEA); per la rinosinusite cronica, lavaggi, corticosteroidi, e talvolta FESS; per le alterazioni anatomiche, chirurgia. HYPERNASE, essendo una soluzione ipertonica al 3% con acido ialuronico, può essere utile nel trattamento sintomatico della congestione nasale cronica, ma non risolve la causa di base. Tuttavia, l’uso regolare di HYPERNASE (in cicli di 20 giorni al mese) può migliorare la clearance mucociliare e ridurre la frequenza delle riacutizzazioni. Uno studio di Ural et al. (2008) ha dimostrato che NaCl 3% migliora significativamente il tempo di clearance mucociliare nei pazienti con sinusite cronica. Nei pazienti con “raffreddore cronico” è importante evitare l’abuso di decongestionanti nasali, che possono peggiorare la congestione (rinite medicamentosa). In sintesi, il raffreddore cronico non esiste: i sintomi persistenti vanno inquadrati con una visita specialistica otorinolaringoiatrica.

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