neonati

Il raffreddore nel neonato

Il raffreddore nel neonato (primi 28 giorni di vita) e nel lattante (fino a 12 mesi) rappresenta una sfida particolare a causa dell’immaturità del sistema immunitario e dell’anatomia delle vie aeree. I neonati sono “respiratori nasali obbligati”, cioè respirano quasi esclusivamente attraverso il naso; una congestione nasale anche lieve può compromettere gravemente la respirazione, l’alimentazione (suzione e deglutizione) e il sonno. Le cause sono gli stessi virus del raffreddore, ma nei neonati il virus respiratorio sinciziale (RSV) è particolarmente temuto perché può causare bronchiolite e polmonite. I sintomi includono: secrezione nasale (chiara o mucosa), starnuti, tosse, talvolta febbre, irritabilità, difficoltà a poppare, respiro rumoroso (stridore) e, nei casi più gravi, cianosi. Il raffreddore neonatale non va mai sottovalutato: richiede una valutazione medica tempestiva per escludere complicanze. Il trattamento deve essere delicato e privo di farmaci: lavaggi nasali frequenti (ogni 2-3 ore e prima dei pasti) con soluzione fisiologica (0,9%) e successiva aspirazione delle secrezioni con una peretta o aspiratore nasale pediatrico. È possibile utilizzare soluzioni ipertoniche (3%) solo su consiglio del pediatra, perché possono essere irritanti. HYPERNASE è indicato dai 3 anni in su, quindi non nei neonati. L’umidificazione ambientale è utile. In caso di febbre, solo paracetamolo sotto controllo medico. È fondamentale evitare l’esposizione al fumo passivo e mantenere una buona igiene delle mani dei genitori. Il neonato con raffreddore va tenuto in posizione semiseduta durante il sonno per favorire il drenaggio. Se compaiono segni di difficoltà respiratoria (tachipnea, rientramenti, gemiti, cianosi), febbre elevata, rifiuto del cibo, è necessario il ricovero. La prevenzione del raffreddore nel neonato si basa sul latte materno (che trasferisce anticorpi), sull’evitare contatti con persone raffreddate, sull’igiene rigorosa, e sulla vaccinazione della madre in gravidanza contro pertosse e influenza. Non esistono farmaci antivirali specifici per il raffreddore comune nel neonato. L’allattamento al seno va continuato perché fornisce idratazione e anticorpi.

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